SVN solovelanet

SVN 55

SVN solovelanet: rivista digitale dedicata al mondo della vela. Articoli di navigazione, di nautica e barche a vela

Issue link: http://svn.uberflip.com/i/1327417

Contents of this Issue

Navigation

Page 47 of 115

48 www.solovela.net Se una volta il possibile acquirente arrivava al salone per vedere le ultime novità, scoprire quello che c'era di nuovo, visitare la barca che aveva visto solo su qualche piccola fotografia di qualche rivista di settore, oggi arriva in fiera che la barca, già la conosce. L'ha vista in video, ha letto la prova in mare, ha visto tutte le fotografie possibili, quelle scattate dal cantiere e quelle dei giornali, ha fatto il virtual tour della barca e quando arriva al salone le sue idee sono già chiare. Su questo tema abbiamo sentito le figure più rappre - sentative del mercato anche se questa volta tutti ci hanno chiesto l'anonimato per non scontrarsi con le organizzazioni dei saloni, in particolare quello di Genova che è quello che, per cantieri e importatori italiani, più conta. Il quadro che esce dalle nostre interviste non è ben definito, e se non c'è un fronte "anti salone", non c'è neanche più un fronte "pro salone". La maggioranza dei dirigenti da noi sentiti, si pone la domanda anche se non sa dare la risposta. La sensa - zione generale è che i saloni siano ormai desueti, anacronistici, legati a un modo di fare marketing che non c'è più, ma al contempo, quasi tutti ammettono che rinunciarvi non è facile. Molti ci dicono che una cosa che sta funzionando molto sono gli open day. Anticipati da consistenti campagne pubblicitarie che richiamino clienti nuovi, questi appuntamenti diventano un momento di incontro molto importante con il mercato, per alcuni anche sostitutivo al salone nautico. "Perché devo mostrare la mia barca a 1000 persone che spingono, sparlano e di vela non capiscono nulla perché in barca non ci sono mai andati e mai ci andranno, quando i clienti veri sono solo 20?" si chiede un importante importatore assiduo frequen - tatore del Salone Nautico di Genova. "In un open day vedo le persone giuste, quelle che si mettono in macchina con la prospettiva di valutare seriamente il prodotto che offriamo. Inoltre, con quello che si spende per un salone nautico si possono organizza - re più open day in un anno e in luoghi diversi." Un altro operatore ci dice "Noi stiamo pensando e sondando la possibilità di proporre degli open day cumulativi con importatori di barche della stessa tipo - logia di quelle che offriamo noi. Metteremmo insieme la pubblicità spendendo meno e ottenendo un'azione più incisiva, potremmo così offrire ai nostri clienti una sele- zione di quello che a loro interessa. D'altronde quando si va in un salone le barche che interessano sono una decina non di più. Se noi ai nostri clienti offriamo di visitare quella decina di barche in pieno relax, coccola - ti dal nostro personale, accolti come si dovrebbe acco- gliere una persona che intende comprare una barca In alto una vista di Marina 1, del Salone Nautico di Genova. Qui sopra un scorcio del salone dei multiscafi che si tiene ogni anno alla Grande Motte in Francia ad aprile Maurizio Anzillotti, direttore di SVN Solovelanet, nasce, velisticamente parlando, come solitario. Oggi si occupa di mercato e tecnica. L'autore

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of SVN solovelanet - SVN 55