SVN solovelanet

SVN 55

SVN solovelanet: rivista digitale dedicata al mondo della vela. Articoli di navigazione, di nautica e barche a vela

Issue link: http://svn.uberflip.com/i/1327417

Contents of this Issue

Navigation

Page 59 of 115

60 www.solovela.net U n problema che non molti conoscono è le- gato alla regola 18.3 che recita: "Virare nel- la zona. Se una barca nella zona di una boa da lasciarsi a sinistra passa la posizione di prua al vento da mure a sinistra a mure a dritta ed è da quel momento in grado di raggiungere la boa, non dovrà obbligare una barca che era su mure a dritta fin dal momento in cui è entra - ta nella zona a navigare sopra la bolina stretta per evitare un contatto e dovrà dare spazio alla boa se quella barca diviene ingaggiata al suo interno […]". Per capire meglio dobbiamo avere chiara la definizione di zona: "L'area attorno a una boa entro una distanza di tre lunghezze di scafo della barca ad essa più vicina. Una barca si tro - va nella zona quando qualsiasi parte del suo scafo è nella zona". Cerchiamo di spiegarlo in parole semplici. Se arriviamo mure a sinistra e viriamo nella zona delle 3 lunghezze dalla boa, anche se riuscia - mo a terminare la nostra virata, i problemi non sono finiti. Infatti, se noi arranchiamo a 4 nodi, mentre una barca mure a dritta arriva lancia- ta a 7 nodi, e per evitarci deve orzare oltre la sua rotta di bolina stretta, abbiamo commesso un'infrazione e, a seguito di protesta, potrem- mo essere squalificati. Non facciamoci ingan- nare però. Se la barca mure a dritta è arrivata "in spalla" e navigava al traverso e per evitarci orza e si mette di bolina stretta senza oltrepas- sarla, allora la nostra manovra, seppur al limi- te, è corretta, anche se sarà dura spiegarlo ai giudici. Nell'approccio alla boa è da evitare la bolina con 2 bordi, non bisogna cioè navigare sempre con le stesse mura fino alla layline, per poi virare e raggiun - gere la boa. A meno che non ci sia una condizione particolare dove il bordo è obbligato da una parte o dall'altra, una strategia di questo tipo può creare di- versi problemi. Il primo, soprattutto per gli equipaggi meno esperti, è quello di non riuscire a individuare il punto esatto dove virare. Più si è lontani dalla boa e più sarà difficile determinare la layline, anche per - ché nello spazio di mare che ci separa dalla boa, ci potranno essere delle rotazioni del vento, che il più delle volte ci porteranno ad arrivare "in spalla" sopra la boa, sprecando tempo prezioso e percorrendo più strada degli altri. Un secondo problema già anticipato, è che risalen - do tutta la layline su un bordo solo, se gli avversa- ri iniziano a virarci sulle vele, saremo colti dal più classico dei dilemmi: continuare a navigare nei rifiuti oppure virare un paio di volte per trovare aria libera, ma allungando la rotta? Nessuna delle due è la risposta corretta! Entrambe le opzioni probabilmente ci porteranno a perdere posizioni, l'unica soluzione è evitare di tro - varsi in quella situazione. Per questo motivo è im- portante iniziare a pensarci molto prima, per analiz- zare pro e contro delle varie scelte che prenderemo. Se non siamo nelle prime posizioni, ma navighia- Regola 18.3 " L a c o s a d a e v i t a r e n e l l' a p p r o c c i o a l l a b o a è f a r e l a b o l i n a c o n 2 b o r d i " Le barche stanno approcciando la boa di bolina, alcune sono arrivate "in spalla" alla boa facendo più strada

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of SVN solovelanet - SVN 55