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SVN Annuario 2018

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29 quanto il legislatore si è spinto oltre il mandato datogli dal parlamento. A parte questo, la nuova legge è frutto dell'intensa opera di UCINA e le altre associazioni che hanno fatto un ottimo lavoro che non mancherà di ave- re dei riflessi sulla vita del diportista italiano e alle quali dovrebbero andare i nostri ringraziamenti. SVN – Ma… A.Fergola – Non c'è un vero e proprio ma, ogni nuova legge per sua natura risolve una parte di problemi e ne tralascia altri, quindi non c'è un ma. Personalmente mi piacerebbe operare per risolvere altri problemi del dipor- tismo nautico quali i costi dei porti, o il leasing nautico. Ritengo che la nautica in Italia sia una vera e propria ri- sorsa. Il nostro paese è leader mondiale in questo setto- re, ma è anche uno degli ultimi tra i grandi paesi in quan- to a numero di diportisti. Se abbandonassimo la logica del "anche i ricchi devono piangere" e cominciassimo a guardare alla nautica come una grande risorsa invece che un parafulmine sul quale convogliare gli strali delle masse quando le cose vanno male, il settore potrebbe registrare numeri ancora più elevati di quelli che ha. Le potenzialità ci sono tutte, basta sfruttarle. Nautica significa migliaia di posti di lavoro altamente qualificati e ben remunerati. Lo stato spende milioni di euro per creare pochi posti di lavoro. FArlo nella nauti- ca costerebbe molto di meno sarebbe sufficiente aiu- tare lo sviluppo del charter tornando a sovvenzionare l'acquisto degli strumenti di lavoro, ovvero le barche, per creare un indotto che porterebbe turismo e di con- seguenza lavoro e economia. SVN – Lei si presenta come consigliere regionale con la lista "Noi con L'Italia" nella coalizione di centro de- stra con presidente Stefano Parisi, perciò la sua atten- zione sarà principalmente per il Lazio. A.Fergola – E' vero, ma i problemi enunciati prima a livello nazionale sono gli stessi che ritroviamo nel- la mia regione, anzi forse qui si sentono ancora più forti. La Sardegna ha usufruito di una lunga serie di leggi che hanno fatto crescere e proliferare il settore del charter che ora per quella regione è una vera risor- sa, perché non fare la stessa cosa da noi. Un diporti- sta tedesco arriva a Fiumicino e trova la barca a meno di dieci chilometri dall'aeroporto. Non c'è un posto al mondo dove la barca possa essere ormeggiata in una delle capitali europee più visitate. Il Lazio ha alcune delle isole più belle del Mediterraneo, bellezza e sto- ria qui si fondono creando un mix unico che potrebbe attirare migliaia di turisti, invece il Lazio è tra le ultime regioni italiane in quanto a basi per il charter e nume- ro di barche. Se lei chiede a dieci turisti stranieri se Roma è una città di mare, 8 gli risponderanno di no, se lo chiede a dieci italiani, sette le risponderanno di no, ma Roma è una città di mare, anzi è la più gran- de città di mare del nostro paese. Ostia è uno dei più grandi quartieri di Roma ed è sul mare con decine di chilometri di spiaggie, una metropolitana che porta nel cuore della città e circa 7.000 posti barca nel raggio di 30 chilometri dal suo centro. La nostra regione è una delle regioni con la più alta concentrazione di barche in Europa. Fiumara Grande è il più grande porto da diporto in Europa, uno dei più grandi del mondo, ma se lei ci va a fare una passeggia- ta, più che un' eccellenza troverà una cloaca, possibile che si debbano sprecare opportunità del genere solo perché chi sta al comando è cieco? Credo che dovremmo favorire la piccola e media nau- tica, il che significa ricreare i porti comunali a costi accettabili, migliorare l'accesso al mare per le derive carrellabili e, ma questo è più complicato, aumentare la lunghezza dei natanti. SVN – Ha le idee molto chiare sulle cose da fare per il settore. A.Fergola – Sono velista da molti anni e in quanto diportista parlo con gli altri diportisti e con gli opera- tori della nautica e nel tempo mi sono fatto un' idea abbastanza precisa di quello che servirebbe a questo settore. Faccio l'avvocato e il mio studio è uno dei po- chi specializzati in problemi di carattere civile e pena- le connessi con la nautica da diporto anche a livello tributario, quindi ho una visione d'insieme abbastanza precisa della situazione.

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